Questo breve articolo offre una panoramica piuttosto generale sulle tre località più famose della Costiera amalfitana: Amalfi, Ravello e Positano. Ciascuna di queste tre perle, infatti, resta nel cuore per qualche ragione: la spontaneità degli amalfitani, la maestosità del famoso Duomo di Sant’Andrea; l’eleganza che si respira nella piazzetta di Ravello, durante una normale sera d’estate; il candore delle casette di Positano, questi tre rappresentano e riassumono la bellezza della costiera amalfitana.

Eppure, è importante ricordarlo, la costiera amalfitana è tutta da scoprire; le tre cittadine più famose rappresentano un piccolo assaggio per stuzzicare la curiosità di chi vorrebbe visitarla o per solleticare i ricordi piacevoli di chi c’è stato e non vede l’ora di tornarci…

Amalfi, fondata dai Romani nel IV sec d.C, è una metà turistica molto apprezzata perché offre ai suoi visitatori non solo un panorama mozzafiato, ma monumenti storico- artistici di gran pregio e, ogni anno, eventi e manifestazioni che accolgono grandi consensi.

La storia di Amalfi è ancora oggi scritta tra le mura di questa città, tra i monumenti che ne raccontano le vicende, le vicissitudini.

Ne è un esempio il Museo Civico di Amalfi dove il passato marinaro di Amalfi “riemerge”: oltre ad alcuni strumenti medioevali per la navigazione e dei fondali marini è possibile vedere qui conservata la Tabula Amalphitana: un codice marittimo usato per regolamentare la navigazione dei marinari nel periodo in cui Amalfi fu repubblica marinara.

Al centro della piazza di Amalfi spicca per grandezza e magnificenza il Duomo, con la facciata a maioliche, trionfo dello stile barocco.

Adiacente al Duomo è di ineguale bellezza il Chiostro Paradiso, quadriportico in stile arabeggiante un tempo adibito a cimitero dei nobili amalfitani. Reperti della storia romana e medioevale di Amalfi sono di libero accesso ai visitatori.

Amalfi ricorda ogni quattro anni il suo fiorente passato nel giorno della Regata storica dove le quattro città marinare si sfidano, ognuna con il loro equipaggio. L’evento è preceduto da un corteo storico che riporta alla luce gli albori della città di Amalfi attraverso pregiati costumi di stile arabo- bizantino. Vengono rappresentate le principali classi sociali dell’ anno Mille: il duca, i giudici, i cavalieri e infine il popolo, composto da marinai e rematori.

Amalfi, oltre a vantare una storia e una cultura dal valore impareggiabile, ha una gran ricchezza dal punto di vista naturalistico: le terrazze della costiera sono in gran parte coltivate a limoni “sfusato amalfitano”, utilizzato per moltissime produzioni, specialmente dolciarie: primi fra tutti il limoncello e la delizia al limone, dolce tipico di Amalfi.

Ravello gode di una posizione invidiabile in quanto sorge ai pendici dei monti Lattari, a strapiombo sul mare: la Costiera Amalfitana è lo scenario che accompagna la vita dei ravellesi e offre ai turisti una vista incomparabile.

Così configurata Ravello costituisce lo scenario ideale per eventi artistici e culturali , il cui valore è riconosciuto a livello internazionale: il Ravello Festival, che ogni anno ospita un ciclo di manifestazioni artistiche, musicali, cinematografiche a cui partecipano artisti di fama nazionale e internazionale.

Ravello ha dato i natali a potenti famiglie aristocratiche: le due Ville, Cimbrone e Rufolo, erano infatti appartenenti a due potenti famiglie aristocratiche e sono adesso tra le architetture di maggior prestigio per la cittadina costiera.

La Villa Rufolo, costruito per volere della famiglia Rufolo, è di impianto prevalentemente arabo e si compone di tre piani. La struttura ha ospitato tra le sue lussuose sale personalità molto importanti dell’epoca; i suoi giardini, i “giardini di Villa Rufolo”, furono molto cari a Wagner in quanto offrivano un meraviglioso paesaggio. La villa si completa di una torre ornata da bifore e di un chiostro moresco realizzato con archi a sesto acuto e elementi arabeggianti.

Villa Cimbrone, fu costruita per volere di un aristocratico britannico, William Beckett, per opera di un ravellese che diede al complesso una mescolanza di stili di epoche e culture diverse. I giardini della villa sono un’ incontro tra lo stile inglese e quello italiano: statue, fontane e grotte naturali completano magnificamente il tutto, a cui fa sfondo la vista del Belvedere.

Positano è dislocata in una posizione privilegiata: tra la fitta vegetazione mediterranea di ginestre e rosmarini, le case bianche diroccate nella roccia, le terrazze fiorite e il mare cristallino.

Positano è divenuta famosa in tutto il mondo come metà turistica solo negli anni 70’ e da allora conserva il suo meritato primato.

Facile indovinare perché: un paesaggio quasi perpendicolare, con le caratteristiche casette bianche che spiccano sull’azzurro di un mare meraviglioso: Positano regala la sensazione di vivere in un delizioso dipinto. La storia di Positano non ha purtroppo fonti certe e si perde tra miti e leggende che hanno contribuite ad aumentarne il fascino. È tuttavia innegabile la presenza degli aristocratici Romani lunghe queste coste: ormai seppelliti sono i resti di un’ antica villa romana, molto probabilmente adibita al ristoro dei patrizi romani.

I colori di Positano, il bianco luminoso, i toni caldi e accesi che tingono il paesaggio e i tramonti, hanno ispirato la fantasia e l’astuzia di artigiani e stilisti: la Moda Positano è riconosciuta in tutto il mondo per l’impeccabile manifattura e per lo stile vivace, ma allo stesso tempo elegante e raffinato dei capi realizzati con tessuti pregiati.

Il post di oggi è stato realizzato da Alfonso, titolare del blog http://www.costadiamalfi.info/ e delle pagine facebook http://www.facebook.com/incostadiamalfi http://www.facebook.com/amalficoastblog ed http://www.facebook.com/inamalficoast